METALLURGIA OTTINETTI - Stampo per pandoro in alluminio – 750 g
Descrizione
Questo stampo tradizionale riprende la caratteristica forma alta e stellata del celebre pandoro italiano.
Realizzato in alluminio, si distingue per la leggerezza, la robustezza e la struttura accuratamente lavorata. Le pareti geometriche e le profonde scanalature conferiscono al pandoro la sua silhouette elegante e immediatamente riconoscibile.
Caratteristiche:
- Stampo progettato per un pandoro da 750 g
- Alluminio leggero e resistente
- Forma alta, a stella e sfaccettata
- Produzione italiana
Consigli per la manutenzione:
Prima del primo utilizzo e dopo ogni impiego, lavare lo stampo a mano con acqua tiepida, un po’ di detersivo per piatti e una spugna morbida.
Risciacquare accuratamente, quindi asciugare subito con un panno per evitare aloni e preservare l’alluminio.
Non lavare in lavastoviglie, non lasciare in ammollo e non utilizzare spugne abrasive, lana d’acciaio o detergenti aggressivi.
Italo Ottinetti e la passione per l’alluminio
Nel 1920, Italo Ottinetti, nato nel 1898 ed ex combattente della Prima guerra mondiale, fondò con diversi soci, a Baveno — un incantevole paese situato sulle rive del Lago Maggiore, oggi in provincia di Verbania — l’azienda metallurgica che porta ancora il suo nome.
Nella piccola fabbrica, l’alluminio veniva lavorato secondo un ciclo produttivo completo: il lingotto veniva fuso per ottenere una lastra, successivamente laminata per formare un disco. Quest’ultimo veniva poi imbutito o tornito per dare vita al prodotto finito.
Si trattava essenzialmente di una produzione artigianale di articoli di alta qualità, che Italo Ottinetti vendeva personalmente percorrendo tutta l’Italia, fino alla Sicilia. All’epoca, l’assortimento comprendeva posate, utensili da cucina e accessori destinati alle famiglie, come testimonia il catalogo del 1925, anno in cui Italo Ottinetti divenne l’unico proprietario dell’azienda.
L’attività prosperò e lo stabilimento si ampliò fino ad arrivare a impiegare più di 50 persone prima della Seconda guerra mondiale. In seguito, questo numero diminuì con la meccanizzazione di gran parte del processo produttivo, durante gli anni del boom economico.