METALLURGIA OTTINETTI - Casseruola bassa ligure 26 cm
Descrizione
La casseruola bassa ligure Ottinetti combina la leggerezza e l’eccellente conducibilità termica dell’alluminio con l’eleganza senza tempo di due manici in ottone.
La sua forma bassa e larga favorisce una diffusione rapida e uniforme del calore, facilitando al contempo la mescolatura e l’evaporazione. È ideale per preparare risotti, salse, verdure, carni stufate e numerose ricette di tutti i giorni.
Il suo stile vintage e raffinato consente inoltre di servirla direttamente in tavola, per un servizio al tempo stesso accogliente ed elegante.
Compatibile con fornelli a gas, piastre elettriche e in vetroceramica. Non compatibile con i piani a induzione.
Consigli per la manutenzione: si consiglia il lavaggio a mano con una spugna morbida. Asciugare immediatamente dopo il lavaggio. Con il tempo, l’alluminio può sviluppare una patina naturale che non ne altera le qualità di cottura.
Italo Ottinetti e la passione per l’alluminio
Nel 1920, Italo Ottinetti, nato nel 1898 ed ex combattente della Prima guerra mondiale, fondò con diversi soci, a Baveno — un incantevole paese situato sulle rive del Lago Maggiore, oggi in provincia di Verbania — l’azienda metallurgica che porta ancora il suo nome.
Nella piccola fabbrica, l’alluminio veniva lavorato secondo un ciclo produttivo completo: il lingotto veniva fuso per ottenere una lastra, successivamente laminata per formare un disco. Quest’ultimo veniva poi imbutito o tornito per dare vita al prodotto finito.
Si trattava di una produzione essenzialmente artigianale di articoli di grande qualità, che Italo Ottinetti vendeva personalmente percorrendo tutta l’Italia, fino alla Sicilia. All’epoca, l’assortimento comprendeva posate, utensili da cucina e accessori destinati alle famiglie, come testimonia il catalogo del 1925, anno in cui Italo Ottinetti divenne l’unico proprietario dell’azienda.
L’attività prosperò e la fabbrica si ampliò fino ad arrivare a impiegare più di 50 persone prima della Seconda guerra mondiale. Questo numero diminuì in seguito alla meccanizzazione di gran parte del processo produttivo, durante gli anni del boom economico.